ACCERTAMENTO DA INDAGINI FINANZIARIE –

Si riporta un caso di accertamento da indagini finanziarie e nello specifico una sentenza che ha accolto il ricorso di un contribuente. L’Amministrazione Finanziaria ha contestato al contribuente, libero professionista, prelievi e versamenti effettuati dallo stesso. Il contribuente ha presentato proprie memorie avverso il PVC della G .d. F. dove si evidenziavano le causali dei presupposti movimenti in nero. Tali memorie non venivano prese in esame. Nel successivo atto di ricorso, effettuato dopo la fase dell’accertamento con adesione, pure questa disattesa, il contribuente segnalava l’intervenuta sentenza della Corte Costituzionale sui prelevamenti n. 228 del 2014, nonché la insussistenza dei rilievi formulati nello stesso PVC in tema di versamenti effettuati. Il ricorso è stato accolto, tra i tanti profili eccepiti, per la essenziale violazione – avvenuta – in tema di diritto alla difesa ed al contraddittorio. Studio Gatto Barbaranelli

SENTENZA – ACCERTAMENTO INDAGINI FINANZIARIE – ACCOGLIMENTO

ISTANZA DI AUTOTUTELA – PRIMA CASA LUSSO – pre contenzioso tributario

Si riporta un caso affrontato da un contribuente nel quale l’Ufficio ha svolto un accertamento sui requisiti della prima abitazione ai fini della individuazione della stessa come abitazione di lusso. la Legge Tupini del ’69 individuava numerosi criteri ai fini della qualificazione della abitazione di lusso. Nel caso de quò l’abitazione aveva, secondo gli accertatori, una superficie superiore ai 200 mq. Di contro, dalle nostre valutazioni è emerso che la stessa abitazione (villino bifamiliare) aveva una superficie utile sicuramente inferiore alla detta metratura. (La superficie “utile” e la superficie “calpestabile” sono concetti differenti al fine dell’accertamento da prima casa -lusso).

Dunque è stata impostata una strategia relativa alla fase precontenziosa e contenziosa. Lo Studio è molto attento nello svolgere azioni che possano risolvere i conflitti senza portare il contribuente a sostenere costi inutili. Difatti è stata presentata una istanza in autotutela e parallelamente, allo spirare dei termini utili per evitare la cristallizzazione della pretesa, un ricorso presso la CTP di Roma.

La vicenda si è risolta, in seguito, attraverso la istanza in autotutela; detto atto ha convinto l’Ufficio nel rivedere le proprie stime valutative.

 

ISTANZA DI AUTOTUTELA – PRE CONTENZIOSO TRIBURARIO – ACCOLTA